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Sport agonistico e frutta secca

A differenza di quanto avveniva in passato, oggi la frutta secca è considerato un ottimo integratore alimentare per gli sportivi agonisti e non.

Le diffidenze del passato

In passato, della frutta secca si parlava solo riguardo al suo apporto di grassi, e quindi veniva evitava da chiunque facesse sport, in particolar modo a livello agonistico. Via via questa convinzione è andata modificandosi con le nuove conoscenze nel settore: negli ultimi anni, ad esempio, la Società Italiana di Nutrizione Umana ha portato a circa il 30% del nostro fabbisogno quotidiano la quota calorica che deve essere assunta attraverso i grassi, purché si tratti dei così detti grassi buoni, ovvero quelli in grado di combattere il colesterolo.

Le proprietà della frutta secca

La frutta secca in guscio è ricca dei grassi monoinsaturi e polinsaturi e di Omega 3. Le noci, le mandorle e i pistacchi sono una importante fonte di energia, utile soprattutto per chi fa sport. Essendo molto elevata la concentrazione energetica e calorica, basta assumere poche decine di grammi di frutta secca per avere un sostanzioso apporto energetico. Inoltre, la presenza di minerali quali magnesio e potassio contribuisce all’efficienza muscolare, mentre quella di numerose vitamine sostiene la produzione di energia nella fase di lavoro muscolare tipica degli sportivi; infine l’apporto proteico come fonte di amminoacidi è utile nel processo di ricostruzione dei tessuti muscolari dopo l’attività fisica.

L’utilità per gli sportivi

Chi fa attività sportiva in modo agonistico sa che è necessario assumere la giusta quantità di calorie (e quindi di energia) prima dell’allenamento per poter sostenere in modo adeguato lo sforzo fisico che si va ad affrontare: mangiare 30 grammi di frutta secca, come ad esempio quella di Madi Ventura, mezz’ora prima dell’allenamento è un ottimo modo per procurarci il giusto sostegno senza appesantirci con cibi che ci rallenterebbero a causa del processo digestivo.